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Progetto
di educazione affettiva e relazionale
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Scuola Secondaria
1° |
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A cura della Prof.ssa Picillo Rosa |
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Negli ultimi anni la scuola ha
assunto un ruolo sempre più importante nella vita sociale. Il
riconoscimento che viene fornito dagli insegnanti
all’adolescente circa la capacità di essere all’altezza del
compito e di sapere trovare strategie adeguate alla risoluzione
delle difficoltà incontrate, incide sul processo di costruzione
della propria identità. L’esperienza scolastica appare quindi in
grado di incidere profondamente sul processo di sviluppo,
fornendo all’adolescente numerose occasioni di sperimentazione
di sé e di verifica delle proprie esperienze cognitive e
sociali. Un efficace intervento educativo richiede pertanto una
conoscenza delle dinamiche psicofisiche proprie
dell’adolescenza, in un accurato discorso sulla personalità, al
fine di promuovere conoscenza e accettazione di sé (autostima);
infatti star bene con se stessi è premessa indispensabile per
star bene con gli altri e affrontare la vita con le sue diverse
vicende. Il progetto si propone innanzitutto di individuare
comportamenti specifici quali:
- l’analisi
dei comportamenti nel gruppo per verificare influenze positive
e/o negative.
- L’individuazione
dei rapporti con gli altri per riconoscere i modelli di
riferimento e gli stereotipi nella relazione con l’altro e con
il gruppo
- La
considerazione del rapporto uomo-donna come relazione tesa alla
libertà personale, al rispetto, alla collaborazione.
In un secondo momento si proporrà una “dimensione
emozionale del curricolo”;in altre parole si porterà l’alunno ad
affrontare il problema della conoscenza di sé, dell’autostima,
della ricerca della propria identità e ad essere consapevole
delle modalità relazionali da attivare con coetanei ed adulti di
sesso diverso,sforzandosi di correggere le eventuali
inadeguatezze.
Il progetto è destinato agli alunni delle classi
prime e si articolerà in orario curricolare, prevedendo la
compresenza tra la curatrice del progetto e l’insegnante di
classe, presumibilmente utilizzando le ore destinate alla
Convivenza Civile e partendo dal mese di Gennaio 2010.
Gli orari, le modalità ed altre eventuali
modifiche sono da concordare con il Dirigente Scolastico e i
Colleghi interessati. Il fine ultimo è una vera e propria
”alfabetizzazione emozionale” che porti i ragazzi a vivere con
intelligenza le proprie emozioni per guidare il proprio
comportamento e interagire con gli altri.
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