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  Sicurezza

 

L’Istituto Comprensivo di Francolise ha attivato tutte le misure previste dalla normativa in materia di sicurezza sia per la documentazione che per la valutazione dei rischi. Sono state nominate le figure istituzionale preposte alla sicurezza:

 
Datore di Lavoro: Dott.ssa Palmiero Giuseppina
R.S.P.P. esterno: Arc. Maurizio di Grazia
Coordinatore plessi R.S.P.P.: Doc. Zannini Annamaria
R.S.L. Doc. Pratillo Alfredo
 
 

In ogni plesso sono stati nominati:

  • Addetti ai servizi di prevenzione e protezione dei rischi
     

  • Addetti alla prevenzione incendi
     

  • Addetti al primo soccorso

Elenco addetti alla sicurezza della scuola

Sintesi del piano di evacuazione

Regolamento per la sicurezza del servizio scolastico


   
Piano di sicurezza dell' ICAS Francolise
Il piano
 

Il piano di evacuazione è uno strumento operativo attraverso il quale vengono studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti l’edificio.
La gestione dell’emergenza è un aspetto molto importante per l’organizzazione dell’unità scolastica, essa è menzionata nell’ art. 4 del D. Lgs 626/94 e presuppone il coinvolgimento attivo di tutti gli operatori scolastici. Il D. Lgs 626/94 sottolinea, infatti, che in qualsiasi luogo di lavoro tutti, anche se con ruoli e responsabilità diversi, partecipano i

prima persona al perseguimento di un unico obiettivo, quello di innalzare i livelli di sicurezza. Il piano di evacuazione fa parte di quel complesso di disposizioni atte a evitare o diminuire i rischi commessi a determinati pericoli. E’ bene precisare che “rischio” non è uguale “pericolo” , anche se nel linguaggio comune il termine “rischio” viene utilizzato come sinonimo di “pericolo” nel contesto in cui ci muoviamo il pericolo “rappresenta la proprietà intrinseca di una determinata entità (sostanza , evento, ecc.) di causare danni; il rischio è invece legato alla potenzialità o frequenza del verificarsi dell’evento dannoso”.
La sicurezza dunque, intesa come riduzione delle soglie di rischio va perseguita non perché vi è un ritorno o perché si evitano sanzioni penali ma perché è giusto perseguirla. Se non si compie questo salto culturale nell’approccio alla sicurezza non si ottengono risultati né con leggi o norme più restrittive, né con investimenti per modifiche. Solo tenendo presente questi principi si può interpretare il D. Lgs 626/94 e scoprire aspetti che vanno al di là del semplice dovere di applicazione.

Segnale di uscita di sicurezza
 Le procedure
Le procedure previste nel seguente piano possono considerarsi valide per tutti i possibili rischi identificabili con i seguenti eventi:
- incendi di grosse e media dimensione ( tutti quelli che non possono essere spenti con l’uso degli estintori in dotazione ) che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico;
- incendi di grosse dimensioni che si sviluppano in zone limitrofe all’edificio scolastico;
- terremoto;
- crolli dovuti a cedimenti strutturali;
- ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d’Istituto.
E’ bene tenere presente che in ogni caso il rischio maggiore è quello derivante dal panico durante l’esodo forzato, e non regolato, causato da situazioni di pericolo imprevedibile. Per questo, essere preparati a situazioni di pericolo, aver fiducia in se stessi, avere un sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti, controllare la propria emozionalità e saper reagire all’eccitazione collettiva tende a ridurre i rischi indotti da una condizione di emergenza e facilita le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi.
Inoltre affinché il piano garantisca la necessaria efficacia bisognerà rispettare le seguenti regole:
- esatta osservanza di tutte le disposizioni riguardanti la sicurezza;
- osservanza del principio che tutti gli operatori sono al servizio degli allievi per salvaguardare l’incolumità;
- abbandono dell’edificio solo ad avvenuta evacuazione di tutti gli allievi.
Oltre agli incarichi nominativi ognuno dovrà seguire determinate procedure.
 
Il Capo d’Istituto Il Capo d'Istituto dovrà vigilare sulla corretta applicazione:
- dell’ordine di servizio relativo al controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita, da effettuare prima dell’inizio delle lezioni;
- del divieto di sosta agli autoveicoli nelle aree della scuola non espressamente dedicate a tale uso e che, in ogni caso, creino impedimenti all’esodo;
- dell’addestramento periodico del personale docente e non all’uso corretto di estintori.
Infine avranno cura di richiedere all’Ente Locale competente, con tempestività, gli interventi necessari per la funzionalità e manutenzione:
- dei mezzi antincendio
- di ogni altro dispositivo o attrezzatura finalizzata alla sicurezza.
Scuola Materna di Francolise
 I docenti
I docenti dovranno :
- informare adeguatamente gli allievi sulla necessità di una disciplinata osservanza delle procedure indicate nel piano al fine di assicurare l’incolumità a se stessi ed agli altri;
- illustrare periodicamente il piano di evacuazione e tenere lezioni teorico-pratiche sulle problematiche derivanti dall’instaurarsi di una situazione di emergenza nell’ambito dell’edificio scolastico;
- intervenire prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico ( in tali situazioni vanno subito avviate le operazioni tendenti a tranquillizzare i ragazzi );
- controllare che gli allievi apri e serra –fila eseguano correttamente i compiti;
- in caso di evacuazione dovranno portare con sé il registro di classe per effettuare un controllo delle presenze ad evacuazione avvenuta e compilare l’apposito modulo .
Una volta raggiunta la zona di raccolta farà pervenire alla direzione delle operazioni, tramite i ragazzi individuati come serra-fila, il modulo di evacuazione con i dati sul numero degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Tale modulo dovrà essere sempre custodito all'interno del registro.
Gli insegnanti di sostegno, con l’aiuto, ove occorra, di altro personale, cureranno le operazioni di sfollamento unicamente dello/degli alunni disabili loro affidati, attenendosi alle precedenze che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà.
Tali prescrizioni vanno definite sulla base del tipo di menomazione, che può essere anche non motoria, e dell’esistenza o meno di barriere architettoniche all’interno dell’edificio.
Considerate le oggettive difficoltà che comunque qualsiasi tipo di handicap può comportare in occasione di una evacuazione, è opportuno predisporre l’uscita degli alunni disabili in coda alla classe.
Personale ATA
 Non docenti
Un addetto della segreteria sarà nominativamente incaricato di seguire specifici aspetti del piano, specie per quanto attiene alle segnalazioni ed ai collegamenti con l’esterno.
Uno o più operatori avranno l’incarico di:
- suonare il campanello particolare;
- disattivare gli impianti ( energia elettrica, gas, centrale termica, impianto idrico);
- controllare nei vari piani dell’edificio che tutti gli alunni siano sfollati ( servizi, laboratori ) ;
- attivare gli estintori;
- aprire le porte di uscita ;
- avvisare gli uffici.
 
Personale ATA
 Gli alunni
Dovranno adottare il seguente comportamento non appena avvertito il segnale d’allarme :
- interrompere immediatamente ogni attività;
- mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo;
- tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, ecc.);
- disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami ( la fila sarà aperta dai due compagni designati come apri-fila e chiusa dai due serra-fila);
- rimanere collegati tra loro tenendosi per mano;
- seguire le indicazioni dell’insegnante che accompagnerà la classe per assicurare il rispetto delle precedenze;
- camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i compagni;
- collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima e dopo lo sfollamento;
- attenersi strettamente a quanto ordinato dall’insegnante nel caso che si verifichino contrattempi che richiedono una improvvisa modificazione delle indicazioni del piano.
2 ragazzi apri-fila, con il compito di aprire le porte e guidare i compagni verso la zona di raccolta;
2 ragazzi serra-fila , con il compito di assistere eventuali compagni in difficoltà e chiudere la porta dell’aula dopo aver controllato che nessuno sia rimasto indietro; gli stessi faranno da tramite con l’insegnante e la direzione delle operazioni per la trasmissione del modulo di evacuazione in allegato.

 Misura
Sono disponibili fogli informativi per gli alunni all’albo delle classi recanti le norme di comportamento in caso di incendio o terremoto.
Affissione ai diversi piani di planimetrie con l’indicazione delle aule, dei percorsi da seguire, della distribuzione degli estintori.
Sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale in modo da non ostacolare l’esodo veloce.
Controllo dell’adeguatezza della segnaletica d’emergenza all’interno dell’edificio per una rapida individuazione delle vie di fuga.
Individuazione delle aree di riferimento esterne all’edificio da utilizzare come zona di raccolta.
Seminario di formazione per il personale docente sul comportamento da tenere in caso di pericolo.
Seminario di formazione per il personale A.T.A. sul comportamento da tenere in caso di pericolo.
Esercitazioni di evacuazioni per gli allievi.

 Modalità di evacuazione
Al fine di segnalare il verificarsi di una situazione di pericolo il Capo d’Istituto o il suo sostituto, una volta avvertito, valuterà l’opportunità di diramare l’ordine di evacuazione. In caso di situazione di grave pericolo, che richieda l’abbandono immediato dei locali, sarà diramato dal personale che per primo viene a conoscenza dell’evento.
Il segnale di evacuazione verrà diffuso attraverso il campanello usato normalmente per altri servizi, il cui suono sarà ripetuto ad intermittenza per una certa durata in modo che sia inequivocabilmente riconosciuto come segnale di allarme.
Qualora dovesse porsi la necessità di comunicare l’ordine di evacuazione a voce, aula per aula, sarà cura del personale non docente assicurare tale servizio.
Appena avvertito l’ordine di evacuazione le persone presenti nell’edificio dovranno immediatamente eseguirlo, mantenendo, per quanto possibile, la massima calma.
Per garantire una certa libertà nei movimenti è necessario lasciare sul posto di lavoro tutti gli oggetti ingombranti e fermarsi a prendere eventualmente, se a portata di mano, un indumento per proteggersi dal freddo.
Nel momento dello sfollamento, simulato od obbligato, risulta fondamentale il ruolo del docente, egli prenderà il registro di classe e guiderà gli allievi verso l’uscita, con passo svelto ma senza correre, seguendo il percorso previsto dal piano.
Gli studenti usciranno dall’aula, al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e tenendosi per mano; un tale comportamento, oltre ad impedire che eventuali alunni spaventati possano prendere la direzione sbagliata o mettersi a correre, contribuisce ad infondere coraggio.
Gli alunni con il compito di serra-fila apriranno una finestra, spegneranno la luce, chiuderanno la porta dell’aula lasciata vuota.
Prima di imboccare il corridoio verso l’uscita assegnata o il vano scale gli apri-fila accerteranno che sia completato il passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite dal piano.
In particolare nell’edificio si osserverà quanto evidenziato nei grafici:
In questo ordine le classi raggiungeranno le aree di raduno esterne all’edificio. Nell’area di raduno l’insegnante farà l’appello e valuterà la situazione: in caso di simulazione di incidente grave, dopo 2 - 3 minuti il suono della campanella inviterà a rientrare in aula. In caso di emergenza occorrerà sgombrare le vie di uscita e radunarsi in modo da non ostacolare l’arrivo dei mezzi di soccorso; in questo caso, valutata l’opportunità e con tutte le misure del caso, gli alunni verranno autorizzati ad allontanarsi per il resto della giornata, effettuato l’appello, l’insegnante avrà cura del registro accertandosi che sia restituito in segreteria .
E’ importante ricordare che in presenza di emergenza può accadere che da alcuni locali non ci si possa allontanare per le vie previste dal piano. Qualora il fumo o altro rendesse impraticabile il corridoio e/o le scale, sarà opportuno rimanere nell’aula e chiedere aiuto dalla finestra.
Le prove di evacuazione servono appunto per rendere consueto un certo movimento favorendo nel contempo il mantenimento della calma e la prontezza di spirito per affrontare l’imprevisto.

Conclusione
Gli alunni apprenderanno il piano di evacuazione attraverso lezioni teoriche tenute dagli insegnanti di classe, con eventuali esercitazioni pratiche.
Successivamente due prove annuali ( presumibilmente a settembre e febbraio ) di evacuazione dell’edificio scolastico consentiranno a tutti di familiarizzare con “ le situazioni di rischio ” abituando ciascuno all’abbandono “del posto di lavoro o della zona pericolosa in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile ”.
Il piano di evacuazione viene definito di intesa con il locale Comando dei Vigili del Fuoco ed è visualizzato nelle planimetrie generali e nelle piantine esposte in ogni aula. Infine la stesura del piano si propone di garantire :
- l’aggiornamento annuale in rapporto alle modifiche delle presenze effettive e/o ad eventuali interventi che vadano a modificare le condizioni di esercizio;
- la possibilità di essere consultato da chiunque abbia interesse alla sua attuazione.

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Ultimo aggiornamento: 18.12.2010  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

 
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